Iter e Documentazione

Comunicazione preventiva

Ci sono tre diversi iter da seguire, a seconda della portata d’acqua che si intende derivare.
Comunicazione preventiva
Va richiesta per piccole derivazioni ad uso domestico o assimilabili al domestico minori di 0,5 litri al secondo, ad uso del proprietario: ad esempio uso potabile, igienico sanitario di abitazioni e baite, innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio di bestiame per l’autoconsumo famigliare, la realizzazione e manutenzione di piscine e laghetti ornamentali, l’antincendio.
Questa procedura consente al richiedente di iniziare subito i lavori, non comporta costi di istruttoria né canoni di derivazione.

Dichiarazione preventiva

Anche questa riguarda piccole derivazioni inferiori a 0,5 l/sec destinate agli usi domestici, ma fruibili anche da soggetti diversi dal proprietario; ad esempio l’uso da parte di colonie, malghe, centri visitatori etc.; l’uso irriguo da parte di aziende agricole per piccoli appezzamenti ove questi non siano soddisfabili con rete consorziale già costituita, l’abbeveraggio di bestiame in malga, la gestione di impianti sportivi, l’utilizzo a fini didattici.
L’autorizzazione a realizzare il pozzo consiste nel silenzio assenso da parte dell’ente, decorsi i 60 giorni dalla presentazione della domanda. Questa procedura non comporta costi di istruttoria né canoni di derivazione.
  •  DICHIARAZIONE PREVENTIVA
RELAZIONE FINE LAVORI ISTRUZIONI

Concessione ordinaria

È necessario presentare richiesta di concessione ordinaria ogni volta che il fabbisogno richiesto è superiore a 0,5 litri al secondo: rientrano qui i prelievi per impianti irrigui di appezzamenti medi e grandi, la richiesta di derivazioni a scopo idroelettrico e tutti gli usi industriali.
Oltre alla documentazione da allegare come per le procedure semplificate, è sempre necessaria perizia geologica, la presentazione di un progetto dettagliato di captazione, distribuzione e restituzione. Il tecnico può richiedere documentazione aggiuntiva e l’iter autorizzativo è di 300 giorni. La procedura va presentata con marca da bollo e comporta il pagamento di un canone annuo. E’ una procedura complessa che va “costruita” caso per caso.
  •  ISTRUZIONI
PROCEDURA ORDINARIA RELAZIONE FINE LAVORI

Procedura per la potabilità dell’acqua

La potabilità può essere richiesta per qualsiasi pozzo realizzato secondo le tre procedure sopra descritte. L’ente deputato alla verifica e al rilascio della qualità di “potabilità” di un’acqua di falda è l’Azienda Sanitaria (responsabile dott. Giuzzardi centralino 0461/904633).

La procedura prevede l’effettuazione di quattro prelievi ogni tre mesi nell’arco dell’anno, con relativa analisi microbiologica e chimica. La bontà dell’acqua non è sufficiente al rilascio della potabilità, è necessario che i materiali dell’impianto di distribuzione siano a norma, così come i componenti del pozzo (tubi in PVC CE, certificati anche per il contatto con alimentari). La potabilità è indispensabile per ottenere l’abitabilità. Diffidate da chi lavora troppo a buon prezzo, ne va della qualità!

Qui di seguito il link per il download di tutte le procedure di autorizzazione per lo scavo di un pozzo in provincia di Trento: http://www.suap.provincia.tn.it/modulistica/modulistica2008.html
Contattateci all'indirizzo mail info@deltaperforazioni.com
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